Notizie e curiosità Assistenza primaria e fragilità in Alto Adige: criticità e prospettive per l’attuazione del D.M. 77/2022

Secondo una revisione pubblicata su Epidemiologia, l’attuazione del D.M. 77/2022 nella Provincia Autonoma di Bolzano richiede un importante ripensamento dell’organizzazione dell’assistenza primaria, con particolare attenzione agli strumenti di valutazione della fragilità, alle innovazioni digitali e alle difficoltà del personale sanitario. La riforma, che mira a potenziare la sanità territoriale attraverso la creazione delle Case della Comunità e l’uso più esteso di strumenti digitali, si scontra infatti con criticità strutturali e relazionali che ne ostacolano la piena realizzazione.

Assistenza primaria e fragilità in Alto Adige: criticità e prospettive per l’attuazione del D.M. 77/2022“Il decreto 77/2022 è stato concepito per riformare la medicina di base in Italia, rafforzando l’infrastruttura territoriale e introducendo strumenti digitali per contrastare le disparità di accesso e le carenze di personale. Tuttavia, in Alto Adige emergono questioni particolari legate alla collaborazione interprofessionale e al livello di fiducia tra diverse figure sanitarie”, spiegano gli autori del documento, guidati da Christian Wiedermann, della Claudiana – College of Health Professions di Bolzano.

La revisione, condotta secondo un approccio narrativo e guidata dalla checklist SANRA, ha integrato evidenze provenienti da PubMed, da siti istituzionali sanitari e da indagini regionali riguardanti fragilità, dinamiche della forza lavoro, collaborazione interprofessionale e infrastrutture digitali. Il quadro che emerge è quello di un territorio caratterizzato da forte motivazione professionale tra i medici di medicina generale (MMG), ma allo stesso tempo da preoccupazioni relative alla perdita di autonomia professionale e all’aumento del carico amministrativo nei modelli di cura collaborativi. Questi aspetti, insieme a un livello non ottimale di fiducia tra MMG e specialisti, compromettono la coesione della forza lavoro e la coordinazione dei percorsi assistenziali, sottolineando la necessità di una comunicazione più strutturata e continuativa tra professionisti. Un elemento di rilievo riguarda la fragilità della popolazione anziana. Si è visto infatti che oltre il 33% degli individui con più di 75 anni che vivono nel territorio sono identificabili come fragili, evidenziando un bisogno urgente di interventi mirati. L’inclusione sistematica delle valutazioni di fragilità nella programmazione assistenziale appare dunque cruciale per garantire un’effettiva presa in carico e per prevenire esiti avversi. Il lavoro evidenzia anche un’adozione lenta delle soluzioni digitali, come le cartelle cliniche elettroniche e la telemedicina. Le cause principali sono la carenza di personale e limitazioni infrastrutturali, che riducono la capacità operativa delle strutture territoriali e rallentano la transizione verso una sanità più digitalizzata. Secondo gli autori, superare queste barriere è essenziale per realizzare una rete assistenziale moderna e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e complessa.

La revisione conclude che la piena implementazione del D.M. 77/2022 in Alto Adige richiede interventi mirati su più fronti: rafforzamento della forza lavoro, miglioramento del clima di fiducia e collaborazione tra professionisti, ampliamento delle infrastrutture digitali, e integrazione dei risultati delle valutazioni di fragilità nelle strategie di cura. “Solo affrontando tali criticità sarà possibile costruire un sistema di assistenza primaria più resiliente, equo ed efficace” osservano gli autori, sottolineando l’importanza di adattare le politiche nazionali alle specificità locali.

 

Fonte: Epidemiologia (Basel). 2024 Dec 23;5(4):838-853. doi: 10.3390/epidemiologia5040057.

IT-NON-2026-00163