Notizie e curiosità La terapia dialettico-comportamentale online riduce la disregolazione emotiva nei pazienti con dolore cronico
Un intervento digitale basato sulla terapia dialettico-comportamentale, aggiunto al trattamento abituale, si è dimostrato più efficace rispetto alla sola terapia convenzionale nel migliorare la disregolazione emotiva in persone affette da dolore cronico. Questo è quanto emerge da uno studio clinico randomizzato condotto in Australia tra il 2023 e il 2024, pubblicato su JAMA Network Open.
“Gli approcci terapeutici attualmente disponibili per il dolore cronico non sono accessibili a una larga quota della popolazione e spesso non affrontano in modo diretto la disregolazione emotiva, che rappresenta un fattore cruciale sia nella comorbilità psicologica sia nell'intensità del dolore” afferma Nell Norman-Nott, della University of New South Wales, Sydney, Australia, prima autrice dello studio. “È quindi necessario disporre di interventi efficaci e facilmente accessibili, in grado di agire specificamente sulla regolazione emotiva” prosegue l’esperta.
Per verificare l’efficacia di un programma digitale dedicato, i ricercatori hanno condotto uno studio clinico randomizzato a due bracci, svolto da marzo 2023 a settembre 2024. Sono stati inclusi adulti con dolore cronico da almeno tre mesi e con intensità media settimanale pari o superiore a 3 su 10, escludendo soggetti con disturbi psicotici, disturbi di personalità o demenza. I partecipanti, dopo la valutazione di idoneità, sono stati randomizzati con rapporto 1:1 a ricevere iDBT-Pain per nove settimane oppure il solo trattamento abituale. L’analisi dei dati è stata condotta secondo il principio intention-to-treat tra agosto e settembre 2024. L’intervento iDBT-Pain prevedeva otto sessioni di gruppo online della durata di 90 minuti, guidate da un terapeuta, integrate da un’applicazione dedicata e da un manuale per l’apprendimento autonomo. I contenuti includevano elementi di skills training della terapia dialettico-comportamentale e moduli di educazione alla scienza del dolore. Il gruppo di controllo proseguiva invece il trattamento usuale disponibile nella comunità, senza ulteriori interventi strutturati. L’endpoint primario era rappresentato dalla disregolazione emotiva a nove settimane dalla randomizzazione, misurata tramite la Difficulties in Emotion Regulation Scale (punteggio compreso tra 18 e 90, con valori più alti indicativi di maggiore disregolazione). Complessivamente, sono stati arruolati 89 partecipanti con età media di 51,5 anni; l’83% era di sesso femminile. Quarantaquattro soggetti sono stati assegnati al gruppo trattamento abituale e 45 al gruppo iDBT-Pain; il tasso di completamento alla nona settimana è risultato elevato, pari all’89%. I risultati hanno mostrato una differenza significativa tra i due gruppi, con un miglioramento più marcato della disregolazione emotiva nel gruppo iDBT-Pain. La differenza tra i gruppi a nove settimane è stata pari a –4,88 punti, con una dimensione dell’effetto pari a –0,46, a favore dell’intervento digitale DBT. Tali dati indicano un effetto clinicamente rilevante e statisticamente significativo del trattamento combinato rispetto al solo trattamento usuale. “Nel nostro studio, l’intervento iDBT-Pain, basato su un approccio ibrido di autoapprendimento e sessioni online guidate dal terapeuta, ha prodotto miglioramenti sostenuti nella disregolazione emotiva tra le persone con dolore cronico. Questi risultati suggeriscono che un programma digitale focalizzato sulla regolazione emotiva potrebbe rappresentare uno strumento accessibile ed efficace da integrare nella gestione multidisciplinare del dolore cronico” concludono gli autori.
Fonte:
JAMA Netw Open. 2025 May 1;8(5):e256908. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.6908.
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