Notizie e curiosità Monitoraggio dello scompenso cardiaco: i dispositivi indossabili riducono ricoveri e mortalità nei pazienti ad alto rischio
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine, l’utilizzo di dispositivi indossabili per il monitoraggio non invasivo della congestione cardiaca potrebbe rappresentare un approccio efficace nella riduzione dei ricoveri per scompenso cardiaco (HF) e della mortalità complessiva nei pazienti recentemente dimessi dopo un episodio acuto. I risultati mostrano infatti un beneficio clinicamente significativo rispetto alla gestione convenzionale dello scompenso.
“Le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco hanno una forte rilevanza prognostica. Sebbene i monitor emodinamici impiantabili riescano a rilevare precocemente la congestione, si tratta di strumenti invasivi, costosi e privi di un chiaro beneficio sulla mortalità. I dispositivi indossabili offrono invece un’alternativa non invasiva e potenzialmente più sostenibile per la valutazione continua dello stato di congestione” spiega Cian Murray, dello St. James’s Hospital di Dublino, Irlanda, autore principale dello studio.
Per valutare l’efficacia di questi strumenti, i ricercatori hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi seguendo le linee guida PRISMA. Sono stati consultati PubMed, EMBASE, MEDLINE e il database Cochrane per individuare studi clinici comparativi tra la cura guidata da dati provenienti da dispositivi indossabili e la terapia standard per lo scompenso cardiaco. Gli esiti considerati includevano ospedalizzazioni per HF, eventi di peggioramento dello scompenso (ricovero o accesso in pronto soccorso) e mortalità per tutte le cause. Le analisi degli eventi totali, comprendendo sia i primi sia i successivi, sono state condotte utilizzando modelli a effetti casuali. Alla fine, quattro studi sono risultati idonei, per un totale di 958 pazienti arruolati durante il ricovero per scompenso o entro dieci giorni dalla dimissione. La cura guidata da dispositivi indossabili ha determinato una riduzione del 41% delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco rispetto al trattamento standard. Similmente, gli eventi di peggioramento dello scompenso sono diminuiti del 40%. L’analisi ha inoltre mostrato una riduzione del 26% della mortalità totale nel gruppo monitorato tramite dispositivi indossabili. Particolarmente rilevante è anche il dato composito di ospedalizzazione per HF e mortalità, ridotto del 37% nei pazienti seguiti mediante dispositivi indossabili (RR 0.63; IC 95% 0.44–0.91; p = 0.04). Secondo gli autori, questi risultati indicano che una gestione dello scompenso cardiaco basata sul monitoraggio continuo della congestione — ottenuto attraverso tecnologie non invasive — può migliorare significativamente la prognosi dei pazienti più fragili, soprattutto nella fase di transizione dall’ambiente ospedaliero alla comunità.
“Il trattamento dello scompenso guidato da dispositivi indossabili che valutano la congestione polmonare si è dimostrato in grado di ridurre sia i ricoveri sia la mortalità nei pazienti recentemente ospedalizzati” affermano gli esperti. Pur riconoscendo il carattere promettente dell’approccio, gli autori sottolineano la necessità di ulteriori studi per confermare questi risultati, ottimizzare il ruolo dei dispositivi nello schema terapeutico e definirne la sostenibilità a lungo termine.
Fonte: Front Cardiovasc Med. 2025 Aug 11:12:1612545. doi: 10.3389/fcvm.2025.1612545. eCollection 2025.
Engagement con app cardiovascolare associato a significativi miglioramenti di pressione, LDL e peso corporeo.
Messaggi SMS promuovono l’aderenza alle statine e migliorano gli esiti cardiovascolari nei pazienti diabetici.

