Notizie e curiosità App digitali per migliorare l’aderenza nella dislipidemia: primi segnali positivi da uno studio proof-of-concept

Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Digital Health, l’utilizzo di interventi digitali personalizzati può contribuire a migliorare l’aderenza terapeutica nei pazienti con dislipidemia. La scarsa aderenza ai trattamenti ipolipemizzanti rappresenta infatti un problema diffuso a livello globale, con un impatto diretto sull’efficacia delle terapie e sul controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

App digitali per migliorare l’aderenza nella dislipidemia: primi segnali positivi da uno studio proof-of-concept “Abbiamo voluto valutare se due applicazioni mobili potessero favorire una migliore aderenza ai farmaci ipolipemizzanti rispetto alla sola cura abituale” spiega Chatlert Pongchaiyakul, del Department of Medicine, Faculty of Medicine, Khon Kaen University, Khon Kaen, Thailandia, autore principale dello studio.

Si tratta di uno studio proof-of-concept, in aperto, condotto in un unico centro, che ha coinvolto 150 pazienti con aderenza subottimale. I partecipanti sono stati randomizzati in tre gruppi (1:1:1): uno gestito con la prima app, uno con la seconda app e un gruppo di controllo senza app. Tutti sono stati monitorati per 12 settimane. L’endpoint primario era la variazione dell’aderenza terapeutica, valutata tramite il Medication Adherence Report con Visual Analog Scale (MARS-5VA). Tra gli esiti secondari figuravano le modifiche dei parametri lipidici e le credenze dei pazienti sui farmaci. A 12 settimane, i punteggi MARS-5VA Part 1 risultavano più bassi nel gruppo senza app, indicando un peggioramento dell’aderenza rispetto ai gruppi che utilizzavano le app digitali (No-App: –0,3; prima app: 0,0, p = 0,035; seconda app: 0,0, p = 0,056). Anche i profili lipidici mostravano tendenze favorevoli per i gruppi in trattamento digitale, con una maggiore riduzione del colesterolo non-HDL rispetto al controllo (–5,5% per la prima app; –4,3% per la seconda app; –1,8% nel gruppo No-App). Miglioramenti paralleli, seppur non significativi, emergevano anche per colesterolo totale (TC), colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) e colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL-C). Un aspetto rilevante emerso dall’analisi è l’associazione positiva tra utilizzo attivo dell’app e incremento dell’aderenza; infatti, maggiore è il livello di interazione con la piattaforma, migliori risultano gli esiti di comportamento terapeutico. Questi risultati preliminari suggeriscono che un intervento digitale strutturato e personalizzato possa supportare il paziente nel percorso di gestione della dislipidemia, potenziando la motivazione e facilitando il monitoraggio continuo.

“Ricordiamo tuttavia che si tratta di un trial preliminare, con dimensioni campionarie ridotte e un follow-up relativamente breve. Saranno quindi necessari studi più ampi e controllati per confermare l’efficacia delle app e per determinarne il reale impatto clinico sul lungo termine” concludono i ricercatori.

 

Fonte:

Front Digit Health. 2025 Jul 7:7:1502990. doi: 10.3389/fdgth.2025.1502990. eCollection 2025.

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